Il cambiamento in Siria "deve essere reale". Lo ha affermato l'inviato speciale di ONU e Lega Araba, Lakhdar Brahimi, chiedendo al regime siriano di formare un governo di transizione, che l'opposizione è disposta ad accettare solo a condizione che Bashar al Assad si faccia da parte.
Durante una conferenza stampa a Damasco l'emissario internazionale ha spiegato che un nuovo esecutivo plenipotenziario dovrà nascere prima di nuove elezioni.
Brahimi è atteso in serata a Mosca, dove si è già recato per colloqui il viceministro degli Esteri siriano Faisal Mukdad. La Russia, per bocca del suo portavoce della diplomazia Alexander Lukashevich, ha intanto smentito l'esistenza di un piano elaborato con gli Stati Uniti per un governo di transizione con il presidente Bashar al Assad al potere fino alla scadenza del mandato, nel 2014. "L'alternativa a una soluzione negoziale è un caos sanguinoso, destinato a peggiorare ancora", ha dichiarato nel pomeriggio il ministro degli affari esteri Serghei Lavrov.
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La corrispondenza di Alberto Stabile
RSI Info 27.12.2012, 12:54









