Malgrado il miglioramento sul fronte meteorologico, nel Basso Vallese e nel nord-est della Svizzera persiste ancora un elevato pericolo di valanghe. Tutto ciò, assieme alle esondazioni registrate in varie regioni del Paese, sta mettendo in difficoltà la circolazione di treni e automobili. Secondo l'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe di Davos, anche oggi, domenica, il pericolo di slavine rimane elevato nel Basso Vallese, ma anche sulla cresta alpina settentrionale dalla regione del Grimsel all'Alpstein e nel nord dei Grigioni.
Sul fronte dei collegamenti ferroviari, è sempre attivo lo stop tra Andermatt (UR) e Dieni (GR) al fine di permettere lo sgombero della neve caduta sui binari o che minaccia di rovesciarsi sulla tratta dell'Oberalp. Chiusa ai viaggiatori anche la linea Interlaken Ost-Brienz nell'Oberland Bernese.
Al Lötschberg, invece, le BLS hanno ripreso il trasporto sui treni navetta da mezzogiorno. Il servizio è stato sospeso venerdì a causa del pericolo di valanghe. Dopo i lavori di sgombero della neve di sabato e le interruzioni dell'esercizio sulla rete urana della Matterhorn Gotthard Bahn (MGB), pure la linea tra Hospental (UR) e Niederwald (VS) è di nuovo tornata in esercizio. Il trasporto di automobili tra Andermatt (UR) e Sedrun (GR) riprenderà lunedì.
In Vallese, la situazione a Raron preoccupa ancora. Un'altra piccola frana si è verificata durante la notte tra sabato e domenica nella cava che sovrasta il paese. Venerdì è stato ordinato l'allontanamento di 76 abitanti. Hanno potuto far rientro alle loro case accompagnati dai pompieri per recuperare indumenti e altri articoli essenziali. Tuttavia, l'area interessata resta sbarrata.




