La ramificazione elvetica, con fulcro a Basilea, di un'operazione internazionale svoltasi in maggio contro trafficanti balcanici ha avuto come esito l'arresto di tre persone, tra cui uno dei capibanda, e il sequestro di 600 chili di cocaina, trasportata dall'America del Sud con un aereo privato. A Hong Kong, nel contempo, sono stati confiscati altri 421 chili di droga, giunta questa volta via mare.
In Svizzera, Cechia, Croazia, Serbia e Slovenia sono inoltre stati requisiti due milioni di euro in contanti e più d'uno in beni di lusso, quali orologi e veicoli.
Complessivamente, sempre stando al comunicato pubblicato giovedì dall'Europol, che ha coordinato l'intervento, sono finiti dietro le sbarre 16 indiziati, 11 in Europa e gli altri nell'ex colonia britannica. Hanno collaborato all'inchiesta, oltre a quella federale, le polizie di Belgio, Cechia, Francia, Hong Kong, Italia, Macao, Malaysia, Paraguay, Slovenia, Stati Uniti e Uruguay, nonché le agenzie europee della guardia di frontiera e di quella costiera.
ATS/dg






