Edward Snowden ha formalmente chiesto asilo temporaneo alla Russia. La domanda è stata consegnata ad un funzionario del servizio federale dell’immigrazione all'aeroporto Sheremetevo, dove l’ex consulente dell’NSA si trova bloccato da oltre tre settimane.
L'esame richiederà almeno tre mesi, hanno fatto sapere le autorità di Mosca, precisando che nel frattempo l’informatico statunitense otterrà un certificato che gli consentirà di lasciare lo scalo e muoversi nel paese.
Il presidente Vladimir Putin ha intanto ribadito di auspicare uno "sviluppo positivo" delle relazioni con Washington. La risposta della Casa Bianca non si è però fatta attendere. Per bocca del portavoce Jay Carney, ha sottolineato che “la nostra posizione è chiara: non c'è giustificazione legale per non consegnare Edward Snowden agli Stati Uniti”.
“Non è un attivista dei diritti umani, non è un rifugiato, deve essere espulso”, ha affermato perentoriamente Carney.
(red. MM/txt)







