Il Ministero pubblico della Confederazione ha promosso l'accusa nei confronti di uno svizzero di 25 anni al quale contesta di aver ripetutamente violato la legge che vieta i gruppi al Qaida e Stato islamico. In particolare, avrebbe reclutato diverse persone e, attraverso la diffusione di propaganda, partecipato alla raccolta di fondi. Si tratta di circa 9'000 franchi, poi trasferiti tramite intermediari verso la Turchia, a sostegno di familiari di combattenti dell'IS caduti in battaglia. Inoltre, è accusato di aver reso accessibili rappresentazioni vietate di atti di cruda violenza.
Vasta operazione antiterrorismo in tre Cantoni
Telegiornale 29.10.2019, 12:30
Il giovane apparterrebbe a un gruppo radicalizzato nell'area di Zurigo, all'interno del quale rivestirebbe un ruolo di primo piano. Già condannato in via definitiva dopo un rientro dalla Siria, era stato arrestato nell'ottobre 2019 e rilasciato dalla carcerazione preventiva nel luglio 2020.
Da ultimo, gli viene imputata anche una truffa ai danni delle assicurazioni, per 15'000 franchi di indennità riscossi dopo aver simulato un infortunio.






