Il Consiglio federale, riferendosi al "caso Snowden" e ai sospetti di spionaggio in Svizzera, ha ribadito di non accettare e di condannare in modo fermo ogni attività di questo genere che violi le leggi elvetiche.
Il portavoce, André Simonazzi, ha spiegato venerdì che da quando le notizie sul tema sono state diffuse, i servizi di informazione della Confederazione indagano per fare chiarezza.
Venerdì, inoltre, il Governo ha incaricato il Dipartimento federale della difesa (DDPS) di proporre eventuali misure di protezione contro le attività di spionaggio.
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