I messaggi carichi di odio e aggrassivi sono una triste realtà nel web e sui social media. Una realtà di cui sono vittime soprattutto le donne e in particolare quelle attive politicamente.
Attacchi subiti - solo per fare qualche esempio - dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, dalla consigliera nazionale UDC Natalie Rickli o ancora dalla presidente della Gioventù socialista, Tamara Funiciello.
Non è dunque un caso se del problema si occupa Alliance F, l'associazione che raggruppa una settantina di associazioni femministe.
Dopo aver penato un po' per raccogliere i fondi necessari, adesso, grazie alla generosità di enti pubblici e privati, tutto è pronto per partire.
Un algoritmo riconoscerà i post incriminati, poi toccherà a una comunità di volontari prendere contatto con gli autori dei messaggi per riportare il discorso sui fatti.
Un progetto che si basa sui buoni risultati ottenuti in altri Paesi.





