La Svizzera viola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo se rinvia asilanti in Italia, nell'ambito del Regolamento Dublino, senza aver prima ottenuto dalle autorità italiane una garanzia individuale concernente la presa a carico dei bambini.
Lo ha deciso la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. La sentenza concerne il ricorso contro il rifiuto delle autorità svizzere di pronunciarsi sulla richiesta d'asilo di una coppia afghana con i loro sei figli e la decisione di rispedirli in Italia, paese da cui provenivano.
In assenza di informazioni dettagliate e affidabili sulla struttura di accoglienza precisa di destinazione, le autorità svizzere non dispongono di elementi sufficienti per essere sicuri che in caso di espulsione in Italia, i richiedenti sarebbero presi a carico in un modo adatto all'età dei bambini.
ats/mas
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