La migrazione pendolare merita più attenzione. Lo rivela uno studio sui nuovi modelli di lavoro, realizzato su mandato della commissione federale per le questioni migratorie (CFM), presentato oggi, martedì, a Berna. I ricercatori consigliano alle autorità e ai partner sociali di chinarsi sul problema per meglio inquadrarlo.
Il 5% dei lavoratori stranieri che entrano nel nostro paese vi soggiornano temporaneamente per qualche mese o settimana ma non hanno intenzione di alloggiarvi permanentemente. Secondo gli studiosi i profili che emergono dall’osservazione delle loro attività sono eterogenei: si passa da braccianti stagionali a ingegneri asiatici venuti da noi per conoscere nuove macchine, da artisti a collaboratori delle multinazionali che effettuano un periodo all'estero.
Vista la moltitudine di situazioni diverse riscontrate, la CFM preconizza soluzioni pragmatiche per risolvere i problemi della vita quotidiana come pure l’elaborazione di norme per applicare delle condizioni quadro eque per tutti i lavoratori stranieri.
ATS - PaB






