Le autorità americane non saranno le sole a poter ottenere aiuto amministrativo alla Svizzera per individuare gruppi di contribuenti sfuggiti al fisco. Lo ha deciso oggi il Nazionale, allineandosi agli Stati. Solo l’UDC si è detta contraria: “È la fine del segreto bancario per gli stranieri”.
Non si può provocare l'OCSE
Dal 18 luglio scorso, gli Stati membri dell'OCSE devono accettare le domande raggruppate e “la Svizzera non può permettersi di provocare questa organizzazione”, ha sottolineato Fulvio Pelli (PLR/TI). Liberali-radicali e popolari democratici erano contrari, ma hanno cambiato idea.
Al momento le domande raggruppate sono previste soltanto nell'accordo – non ancora ratificato – con gli Stati Uniti. Non cambiare le cose, sostiene la sinistra, significherebbe correre di nuovo il rischio di finire in una black-list.
Nuova legge entro il 2013
I paesi che concluderanno una convenzione di doppia imposizione potranno inoltrare una richiesta, ma soltanto per fatti che si sono svolti dall'entrata in vigore della legge. Una legge che la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf vorrebbe entro il primo gennaio 2013.






