La solidarietà svizzera per i rifugiati ucraini sta diminuendo, afferma Julia Peters di Good Friends for Ukraine: sempre più famiglie spingono i loro ospiti ucraini a cercare una propria sistemazione.
Anche la propensione al volontariato e alle donazioni per l'Ucraina "sta diminuendo", aggiunge. "Ho l'impressione che gli svizzeri stiano iniziando a perdere la pazienza", continua. Ma i rifugiati ucraini al momento non possono tornare a casa, perché "proprio questa settimana ci sono stati attacchi missilistici massicci sulle città di tutto il Paese. La guerra non finirà presto", prosegue.

Nuovi attacchi russi sull'Ucraina
Telegiornale 09.03.2023, 12:30
La direttrice dell'associazione osserva anche che le autorità svizzere sono sopraffatte. "Hanno sempre rincorso i problemi". Per Peters il federalismo favorisce questo problema. "In ogni luogo si ottiene una risposta diversa alla stessa domanda. Le autorità spesso decidono come meglio credono".
Il motivo principale per cui molti rifugiati ucraini non riescono a trovare lavoro è dovuto alle difficoltà linguistiche e alla burocrazia, spiega Peters. "Il contratto di lavoro deve essere prima approvato dalle autorità", il che scoraggia molti datori di lavoro. "Questo rende l'ingresso nella vita lavorativa una lotteria".

Notiziario 10.00 del 12.03.2023
Notiziario 12.03.2023, 10:12
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