Svizzera

Svolta rosa per la chiesa

I cattolici zurighesi hanno eletto loro presidente una donna che la pensa in modo molto diverso dal vescovo di Coira

  • 13.04.2018, 10:44
  • 4 maggio, 19:41
Franziska Driessen-Reding

Franziska Driessen-Reding

  • SRF

Una donna, Franziska Driessen-Reding, è stata eletta alla presidenza della chiesa cantonale zurighese, l'organizzazione che funge da interfaccia tra lo Stato e la diocesi di Coira. Una prima che arriva in un periodo di tensione con il vescovo Vitus Huonder.

La 49enne insegnante di economia domestica ha superato nelle preferenze l'altro candidato nella corsa alla guida del consiglio sinodale. Un’istituzione che non esiste in Ticino, ma in buona parte della Svizzera è l'Esecutivo dell’organizzazione di diritto pubblico, laica e democratica che dirige la chiesa di Stato, con il compito ad esempio di decidere come distribuire l'imposta di culto incassata dai cantoni.

L’elezione viene letta come un messaggio chiaro rivolto da Zurigo alla sede vescovile con la quale da anni c’è un aperto dissenso anche su questioni di fondo come il sacerdozio femminile, l'omosessualità o il ruolo stesso delle chiese di Stato.

“La mia visione della chiesa non è probabilmente quella che piacerebbe al vescovo, ma io voglio una chiesa che include e non esclude” ha detto a radio SRF Franziska Driessen Reding, che guarda con speranza all'arrivo (previsto per il prossimo anno) di un nuovo vescovo. Tra le sue priorità vi sono l’accoglienza dei migranti, il dialogo ecumenico, ma pure l’affermazione della donna in seno alla chiesa cattolica. Tanto che la neopresidente della comunità zurighese non nasconde di ritenere che la chiesa cattolica debba introdurre il sacerdozio femminile. “Non certo dall'oggi al domani – spiega -, ma il futuro deve essere quello e bisogna arrivarci attraverso il dialogo”.

Diem/RG

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