Un trentacinquenne argoviese è stato condannato a quattro anni di detenzione per aver prelevato 425'000 franchi dal conto bancario di un suo omonimo. Il Tribunale distrettuale di Zurigo lo ha infatti riconosciuto colpevole di ripetuto abuso di un impianto per l'elaborazione di dati e ripetuta falsità in documenti.
Nel novembre del 2012, l'uomo era riuscito ad ottenere l'inoltro della corrispondenza di un imprenditore zurighese, che aveva il suo stesso nome, riempiendo semplicemente l'apposito formulario in un ufficio postale della città. In seguito, con una telefonata al Credit Suisse, che ha respinto qualsiasi responsabilità, ha ottenuto i codici di accesso al conto bancario ed effettuato 55 prelevamenti.
Stando all'atto di accusa, i soldi sottratti servivano a pagare debiti, ma anche auto, orologi di lusso e vacanze. La vittima del raggiro, finora, è riuscita a recuperare soltanto 88'000 franchi, ma l'imputato ha dichiarato che farà di tutto per restituire il maltolto.
ATS/NC






