Roman Abramovich è tornato a Friburgo venerdì per la terza giornata del processo che lo oppone alla Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo, che chiede il rimborso di un prestito milionario non onorato.
Il proprietario del club calcistico Chelsea ha affrontato con la massima calma l’interrogatorio che si è protratto per tutta la mattina rispondendo con una lunga serie di “non so” e “non ricordo”.
Parlando del prestito Abramovich ha affermato che solo in occasione della prima sentenza sulla vicenda pronunciata in Russia che è venuto a conoscenza della sua esistenza.
ATS/SP





