Pro Solar e WWF lanciano una petizione al Consiglio federale ed al Parlamento chiedendo un’imposta, che a medio termine sarebbe di 10 centesimi per chilowattora, sull’elettricità “sporca”. Ad essere incriminata è oltre il 50% della corrente che passa dalle prese svizzere: quella prodotta da carbone, gas ed energia atomica. La nuova tassa graverebbe per circa 25 franchi al mese sul bilancio familiare e permetterebbe di raccogliere un ammontare compreso tra 1,1 e 1,8 miliardi di franchi. Gli introiti coprirebbero i costi esterni al momento cagionati da chi usa questa elettricità più economica ma assunti dalla collettività, e potrebbe “ridurre altre altre tasse o imposte (per esempio per la promozione delle energie rinnovabili)”.
“L’elettricità sporca è oggi più a buon mercato perché sono altri a pagarne i costi“, dice Thomas Vellacott, CEO di WWF Svizzera. “Con un’imposta sull’elettricità sporca introduciamo nell’ambito del mercato dell’elettricità il principio di causalità.“
Red. MM/Gila






