Lo spegnimento immediato della centrale nucleare di Mühleberg (BE), richiesto da un'iniziativa popolare su cui gli elettori del Canton Berna si esprimeranno il 18 maggio,
rischia di costare al contribuente bernese mezzo miliardo di franchi in seguito alle richieste di indennizzo da parte degli azionisti. Lo dice Suzanne Thoma, direttrice dell'azienda elettrica bernese (BKW), che gestisce l'impianto, in un’intervista apparsa sabato sulla Berner Zeitung.
La Ceo ha inoltre ricordato che Mühleberg interromperà la produzione di energia elettrica a partire dal 2019. L'iniziativa chiede invece l'immediato arresto dell'esercizio. Per Thoma, è un'opzione impraticabile: BKW e autorità competenti hanno bisogno dei prossimi anni per garantire una cessazione dell'esercizio sicura e conforme alle esigenze legali.
ATS/Red. MM






