Gli apparecchi automatici dei TPG, i trasporti pubblici ginevrini, sono pieni di monetine straniere non valide. Il fenomeno, un tempo marginale, ha assunto tali proporzioni durante i mesi di marzo e aprile che l'azienda ha deciso di sporgere denuncia penale contro ignoti due settimane fa. E lei stessa a farlo sapere in un comunicato trasmesso oggi (giovedi) ai media.
Si tratta infatti di una frode, che consiste nel pagare il biglietto con valuta estera di scarso valore (ma di formato analogo a quello elvetico, l'azienda non precisa di quale paese per non invogliare altri truffatori) per poi recuperare il resto in franchi. Per contrastare l'abuso, i distributori saranno presto modificati per essere in grado di riconoscere le monete non accettate, che da inizio anno hanno fatto perdere alla compagnia 38'000 franchi e altri 50'000 in tutto il 2015.
pon/ATS





