Il comune vallesano di Briga-Glis si è aggiudicato il Premio Wakker 2026, succedendo a Poschiavo. La cittadina di 14’000 abitanti viene ricompensata per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, annuncia un comunicato diffuso giovedì da Patrimonio svizzero.
Briga-Glis, che sorge nell’alta valle del Rodano, ai piedi del Passo del Sempione, si distingue “grazie all’utilizzo sensato degli edifici storici, all’integrazione dell’architettura contemporanea e all’adeguamento degli spazi urbani ai cambiamenti climatici”. È pertanto uno spazio di vita “resiliente e innovativo”, evidenzia l’organizzazione che assegna il riconoscimento.

Una veduta panoramica di Briga
Già nel Medioevo il centro era un importante snodo commerciale e viario grazie alla sua posizione nell’arco alpino. Uno degli edifici più importanti è il castello Stockalper, risalente al 17esimo secolo.
Un particolare punto di forza è rappresentato dalla gestione responsabile del patrimonio culturale architettonico. Diversi edifici storici vengono ad esempio ora utilizzati per ospitare servizi educativi e sociali. Briga-Glis è apprezzata anche per la sua capacità di adattamento alle catastrofi naturali, come la ricostruzione operata dopo la tempesta del 1993.
Dopo Ernen (1979) e Sion (2013), è la terza volta che il Premio Wakker, un riconoscimento per i comuni che si sono distinti per particolari meriti nello sviluppo del paesaggio urbano e degli insediamenti, finisce in Vallese. “Il premio rappresenta un impegno per i responsabili odierni e una promessa alle generazioni future di gestire le risorse disponibili in modo sostenibile e rispettoso”, ha dichiarato, citato nel comunicato, il sindaco Mathias Bellwald, dicendosi “fiero e onorato”. La cerimonia ufficiale si terrà il prossimo 20 giugno.

Poschiavo, la consegna del premio Wakker
Telegiornale 23.08.2025, 12:30







