La Corte d’appello solettese ha confermato oggi (lunedì) la condanna all’ergastolo inflitta già in prima istanza agli autori del triplice omicidio di Grenchen, risalente al 2009. Due degli imputati, un ex atleta di 36 anni e un cuoco di 28, nella notte del 5 giugno avevano ucciso a colpi di pistola un uomo di 60 anni e soffocato con sacchetti di plastica sua moglie e sua figlia.
Avevano quindi frugato nella loro abitazione, sottraendo 5'000 franchi, 600 euro, orologi e gioielli di scarso valore. La famiglia sterminata era implicata in un giro illegale per raccogliere denaro, basato sul sistema della catena di Sant’Antonio. In casa, gli assassini speravano quindi di trovare soldi in abbondanza.
Nel corso del primo processo, avevano confessato, accusando la terza persona alla sbarra, una donna 53enne con la quale erano indebitati, di aver organizzato il tutto. Lei negava di aver istigato a uccidere, ammettendo solo la complicità nel progettare la rapina. Per la seconda volta, però, la Corte non le ha creduto e ha pronunciato anche per lei la pena massima.
ATS/pon
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RG 18.30 - Il servizio di Roberto Porta
RSI Info 27.01.2014, 19:17





