Svizzera

Alla polizia di Losanna servono riforme

Presentati i risultati di un rapporto richiesto dopo lo scandalo delle chat razziste

  • Un'ora fa
Il comandante Olivier Botteron durante la conferenza stampa

Il comandante Olivier Botteron durante la conferenza stampa

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Di: ATS/pon 

L’attuale organizzazione della polizia municipale di Losanna non consente di individuare in modo efficace le discriminazioni. Lo afferma il Comune, facendo il punto sull’avanzamento della riforma della polizia, avviata dopo la scoperta di messaggi discriminatori scambiati tra agenti su WhatsApp. La vicenda è culminata in un licenziamento, mentre cinque persone sono sotto inchiesta.

Nell’ottobre 2025 la Città aveva istituito una struttura esterna, attraverso lo studio Kellerhals Carrard, per consentire ai membri del corpo di polizia di esprimersi in modo confidenziale. Gli elementi raccolti sono confluiti in un rapporto di sintesi presentato mercoledì.

Il documento segnala l’esistenza di messaggi discriminatori e di situazioni a sfondo sessista, ma anche percezioni di emarginazione nei confronti di persone con opinioni divergenti, disuguaglianze di trattamento in alcuni processi interni e difficoltà nel ricorso ai meccanismi di segnalazione.

Sempre in ottobre, la Città aveva commissionato un secondo rapporto - dell’esperto André Duvillard - sull’organizzazione e i sui processi di lavoro in seno al corpo di polizia. I risultati intermedi segnalano criticità nella gestione, nella formazione dei quadri e nei rapporti di fiducia, evidenziando la necessità di rafforzare gli aspetti manageriali, sociali e deontologici dell’azione di polizia.

“Questi risultati confermano la necessità di una riforma della polizia municipale”, afferma il Comune che dice di volerla portare avanti “con determinazione”. Nell’ambito del percorso saranno coinvolte anche associazioni attive nella lotta alle discriminazioni.

RG 12.30 del 04.02.2026

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