La Confederazione spende troppo in consulenze esterne: il richiamo all'ordine arriva dall'interno di Palazzo federale e più precisamente dalla Commissione della gestione del Consiglio degli Stati, che invita il Governo a operare un giro di vite per evitare sprechi e aumentare la trasparenza.
L'organo parlamentare aveva già espresso nel 2006 delle raccomandazioni sull'attribuzione di mandati agli esperti, che, rileva ora, sono state solo parzialmente seguite. I costi in questo ambito nel frattempo hanno continuato ad aumentare, toccando nel 2013 gli 858 milioni di franchi, ovvero il 16% degli acquisti complessivi dello Stato.
Il problema principale è quello dei consulenti politici esterni, con influenza diretta e determinante su molte decisioni: non sono verificabili né la quota né l'importo di questi servizi. Il Consiglio federale ha promesso più trasparenza per il 2016, ma gli si chiede anche di sfruttare maggiormente le competenze già presenti in seno all'amministrazione.
pon/ATS





