"Un numero elevato di agenti dei servizi segreti sotto copertura diplomatica" è attivo in Svizzera, secondo quanto scrive il Consiglio federale nel suo rapporto sulle minacce per la Confederazione nel 2017, pubblicato questa settimana. L'aumento dello spionaggio è una conseguenza delle tensioni mondiali e dei problemi economici, stando alla relazione firmata da Guy Parmelin di cui riferisce SRF. "I paesi cercano di difendere meglio i loro interessi ma in Svizzera, sede anche di molte organizzazioni internazionali, non dobbiamo permetterlo", sostiene il capo del Dipartimento della difesa.
C'è uno Stato straniero, che non viene esplicitamente citato, per il quale esiste il "fondato sospetto" che un quarto dei suoi rappresentanti in terra elvetica sia costituito da spie. Il Servizio delle attività informative si sta occupando della questione e se necessario interverrà la procura federale, fa sapere Parmelin. La legge in vigore da settembre dà alle autorità i mezzi per agire, ma non si specifica quali siano le opzioni sul tavolo.
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