Pur di lavorare in Svizzera, nonostante un divieto di entrata, un macedone di 55 anni ha fatto cambiare il proprio nome nel suo paese. La buona memoria di un poliziotto ha però rovinato i suoi piani, portando al suo arresto ieri, venerdì, a San Gallo.
L'agente ha infatti notato il lavoratore su un cantiere durante un controllo, ha annunciato sabato la polizia cantonale. L'uomo si è identificato con il suo nuovo nome, ma il poliziotto si ricordava di averlo già denunciato per aver lavorato in nero.
In seguito ad alcuni accertamenti, è stato appurato che contro il 55enne nel 2010 era stato decretato un divieto di entrata illimitato. Da allora è stato rimpatriato quattro volte. Il suo datore di lavoro e compatriota è stato denunciato.
ATS/ludoC




