Il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann non si aspettava la vittoria di Donald Trump alle presidenziali statunitensi, ma si dice comunque fiducioso nel futuro governo del tycoon.
"La sera prima del voto avrei dovuto firmare due lettere, ma l’ho fatto solo con una (quella per Hillary Clinton, ndr). L’altra ho dovuta completarla al mattino nell’apprendere il risultato. Anch’io mi sono sbagliato", ha dichiarato in un’intervista concessa al domenicale Schweiz am Sonntag.
Qualche giorno dopo i due capi di Stato si sono sentiti al telefono e in occasione di questa chiacchierata, il neoeletto ha espresso il proprio rispetto nei confronti della Svizzera, chiedendo precisazioni sulla sua situazione economica.
L’entourage scelto da Trump è composto da persone che sono state alla guida di grandi imprese e "immagino che abbiano avuto successo negli affari perché sono riuscite a conquistare nuove piazze finanziarie", ha proseguito Schneider-Ammann, prima di sottolineare che l’apertura dei mercati è l’unica chance per la Svizzera.
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