Circa cinquanta clienti francesi hanno denunciato UBS e Credit Suisse, secondo quanto riferisce Le Figaro, e chiesto diversi milioni di euro di indennità. A loro giudizio, le due banche non li avrebbero avvertiti del cambiamento di prassi fiscale intercorso fra Svizzera e Francia. In sostanza, i querelanti si lamentano di non essere stati informati del passaggio di informazioni fra i due paesi, che li ha esposti a procedimenti da parte dell'erario transalpino.
Il loro legale parla di "mancata consulenza". "Eppure", afferma, "gli istituti erano a conoscenza dei movimenti di denaro sui conti e sapevano se le somme erano dichiarate o meno". "Avevano sempre operato per una conservazione degli averi in forma anonima e favorito il riciclaggio e la frode", ha spiegato, poi "da aprile c'è stato un brusco cambiamento di atteggiamento". Gli autori della denuncia sarebbero in maggioranza salariati con redditi modesti.
pon/ATS




