L'UDC vodese ha convocato un congresso straordinario il 13 agosto a seguito della crisi causata dalla sua presidente Fabienne Despot, che ha ammesso di aver registrato, a loro insaputa, i dirigenti del partito cantonale nel corso di una riunione nell'aprile 2014.
La Despot sostiene di aver agito in questo modo per mettersi al riparo da eventuali deformazioni delle sue dichiarazioni. Diversi membri di primo piano del partito, non soltanto vodesi, ne chiedono ora le dimissioni.
Lunedì Fabienne Despot aveva detto di non avere l'intenzione di dimettersi dall'incarico, né di ritirare la sua candidatura per le elezioni federali del prossimo autunno, quando sarà in corsa sia per il Consiglio nazionale che per il Consiglio degli Stati.
Il congresso si terrà solo quattro giorni prima dello scadere del termine per il deposito delle liste elettorali, e deciderà se mantenere le candidature della Despot per le due Camere, ha detto mercoledì all'ATS Michael Buffat, presidente del gruppo UDC al Gran Consiglio, confermando informazioni anticipate RTS.
ATS/SP





