"La situazione è difficile, siamo preoccupati. Dobbiamo trovare una soluzione a livello politico". Così Gian-Luca Bona, direttore dell' istituto interdisciplinare di ricerca per le scienze dei materiali e la tecnologia (EMPA), ai microfoni della RSI.
La ricerca svizzera teme di venire marginalizzata in Europa, a causa della nuova organizzazione dei programmi di ricerca dell'UE; un'organizzazione che, dal 2021, permetterà ai paesi terzi di partecipare a progetti europei a condizioni meno buone di quelle riservate agli Stati membri.
"La comunità scientifica svizzera cercherà di spiegare che è necessario sistemare la situazione con un accordo bilaterale", sottolinea Bona.
M. Ang.




