Secondo un rapporto dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), il sistema di pagamenti diretti della Confederazione agli agricoltori sta raggiungendo i suoi limiti. Gli obiettivi ambientali non possono essere raggiunti solo con incentivi finanziari.
I pagamenti diretti rappresentano attualmente un volume finanziario di 2,8 miliardi di franchi all’anno. Insieme alla protezione doganale, sono uno dei principali strumenti della politica agricola svizzera, come sottolinea l’UFAG martedì. Tuttavia, stanno raggiungendo sempre più i loro limiti e in più l’attuale sistema è diventato molto complesso a causa della crescente differenziazione dei contributi.
Per l’UFAG è chiaro che gli obiettivi ambientali non possono essere raggiunti solo attraverso incentivi finanziari e misure incentrate esclusivamente sull’agricoltura. La futura politica agricola dovrà integrare l’intera catena alimentare, dalla produzione alla distribuzione.
In un anno scomparse oltre 500 aziende agricole svizzere
Nel 2022 la Svizzera contava 48’344 aziende agricole, 520 in meno rispetto al 2021. Anche il reddito medio per azienda è diminuito. Tuttavia, il numero di donne che le gestiscono è aumentato. Nonostante il calo generale, lo scorso anno ci sono state 110 donne in più a capo di un’azienda agricola rispetto all’anno precedente. Di conseguenza, la percentuale di aziende gestite da donne è salita al 7,2% nel 2022.
Mentre il numero di aziende agricole di meno di trenta ettari è calato (-2%), il numero di quelle oltre tale superficie è cresciuto (+1,9%). L’aumento maggiore è stato quello delle aziende agricole da uno a tre ettari (+60 aziende). Tuttavia, sono cresciute anche quelle tra i trenta e cinquanta ettari, con 24 aziende in più gestite da donne.

Notiziario delle 11:00 del 21.11.2023
Notiziario 21.11.2023, 11:30
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RG 12.30 del 13.12.2022 Rilanciata la politica agricola - La corrispondenza di Gianluca Olgiati
RSI Info 13.12.2022, 14:09
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