Un ex capo del servizio informatico dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) è stato condannato dal Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona per corruzione e gestione sleale di interessi pubblici, unitamente a un responsabile di progetto esterno all’amministrazione federale. La sentenza condanna entrambi a pene detentive con la condizionale.
I fatti di cui hanno dovuto rispondere i due imputati si sono svolti tra il 2007 e il 2010 e riguardavano l’aggiudicazione di contratti legati al progetto informatico “DaZu”, che consisteva nel mettere in rete banche dati contenenti informazioni in merito al suolo, all’aria, alla fauna e alla flora.
Il quarantenne collaboratore esterno ma project manager su mandato, è stato condannato a una pena di tre anni di reclusione, di cui diciotto mesi con la condizionale. All’ex dirigente del servizio informatico dell’UFAM il giudice ha inflitto due anni e mezzo di carcere, di cui quindici mesi sospesi con la condizionale.
ATS/EnCa




