Il Tribunale regionale di Thun ha condannato oggi a 12 anni di carcere per assassinio un 45enne svizzero che nel novembre 2011 aveva ucciso con 26 coltellate a Kiental, nell'Oberland bernese, un tedesco di 46 anni residente da anni in Svizzera, nuovo marito della ex moglie. Quest'ultima, ritenuta istigatrice del delitto, è stata condannata a una pena ancora maggiore: 14 anni di reclusione. L'accusa aveva chiesto rispettivamente 15 e 16 anni di carcere.
La difesa dell'imputata ne aveva chiesto dal canto suo l'assoluzione sostenendo che la donna non aveva nulla a che fare con il delitto.
Un perizia psichiatrica ha invece diagnosticato all’uomo una capacità limitata di autocontrollo. Lui, inoltre, sarebbe stato succube dell’ex consorte, che voleva aiutare. Come proposto dal procuratore, la pena nei confronti dell’imputato – reo confesso – sarà dunque sospesa a beneficio di una terapia stazionaria in clinica.
ATS/LudoC.






