Un 53enne portoghese è stato condannato all'ergastolo dal Tribunale criminale della Broye e del Nord vodese. È stato riconosciuto colpevole dell'assassinio di sua moglie e del figlio maggiore, uccisi nel loro appartamento di Payerne nel 2018. L'imputato ha agito "con l'estrema freddezza di un assassino" compiendo una "pura e semplice esecuzione" dei due, ai quali ha sparato trenta volte. Il modo in cui ha agito è stato "atroce" e le circostanze del crimine "spaventose", ha detto il presidente Donovan Tesaury. Per la Corte, l'imputato ha voluto "farla pagare" alla donna, che aveva lasciato la casa dopo aver sopportato per anni abusi fisici e verbali.
Il muratore era andato nell'appartamento della moglie nella serata del 25 aprile 2018. Lì è scoppiato un alterco e ha sparato un primo colpo contro il figlio di 18 anni, che tentava di difendere la madre. L'uomo ha poi svuotato il caricatore contro la consorte e ha in seguito ucciso il figlio con altri tre colpi.
VD, dramma familiare a Payerne
Telegiornale 26.04.2018, 14:30





