Svizzera

Ulla racconta Svizzera-Svezia

Una redattrice sportiva della radio scandinava ci parla del match, tra riti scaramantici e stereotipi: "Meglio voi che il Brasile"

  • 03.07.2018, 14:31
  • 4 maggio, 20:03
Ulla Engberg e Alessio Veronelli
02:22

RG 12.30 del 03.07.2018 L'intervista a Ulla Engberg

RSI Info 03.07.2018, 14:30

Svizzera-Svezia è una partita molto sentita. Non solo in Svizzera, ma naturalmente anche in Svezia, dove tra stereotipi e riti scaramantici, i tifosi si sono scatenati sui social scherzando come noi sul fatto che spesso le due Nazioni vengano confuse dai Paesi non europei.

Per capire quale sia il clima - a poco meno di quattro ore dal match - a Stoccolma e dintorni, Alessio Veronelli ha intervistato - tra il serio e il faceto - la collega Ulla Engberg, redattrice sportiva di Radio Svezia.

"Siamo sollevati perché non dobbiamo giocare contro il Brasile. Ma noi siamo gli outsider e voi siete i favoriti", spiega. "E comunque - aggiunge riferendo di uno sketch ripescato in questi giorni dalla tv svedese - vincere una partita di calcio in Svizzera è impossibile: c'è un campo in mezzo alle Alpi, la palla che rotola sempre nella porta svedese ed il fischio finale è opera di un'orologio a cucù".

RG/redMM

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