La Commissione federale dei media (COFEM) propone un cambiamento di paradigma nel sostegno ai media, parificandoli indipendentemente dal fatto che siano stampati, in immagini o audio.
Martedì in una presa di posizione spiega "che tutti i media privati, indipendentemente dal canale di diffusione o dal genere, dovrebbero poter beneficiare di sussidi, a condizione che il loro contenuto giornalistico si rivolga a un ampio pubblico e si impegnino a rispettare l'autoregolamentazione del settore".
Attualmente la stampa scritta beneficia di una riduzione delle tariffe postali per il recapito mentre le emittenti radiotelevisive private partecipano alla ripartizione del canone. Il sistema è però in difficoltà: "Considerata la situazione economica difficile soprattutto dei media regionali e locali, in Svizzera è necessario sostenere con fondi pubblici anche i fornitori privati di contenuti giornalistici", afferma la presidente della Commissione Anna Jobin. Si ribadisce però nel contempo anche l'appoggio al servizio pubblico della SSR.
Il pacchetto di misure a favore dei media
Telegiornale 05.01.2022, 21:00





