È in via di attuazione l'accordo su un meccanismo di pagamento in Svizzera per inoltrare aiuti umanitari all'Iran. Un primo versamento, finalizzato all'invio di farmaci, è stato autorizzato lunedì scorso a titolo di prova.
L'accordo in questione, ha indicato in una nota la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), punta ad assicurare agli esportatori e alle imprese dei comparti alimentare, medico e farmaceutico, con sede in Svizzera, un canale di pagamento affidabile verso l'Iran preso una banca elvetica.
La Confederazione, in linea con la sua tradizione umanitaria, fornirà così un contributo agli approvvigionamenti per la popolazione iraniana. Il dossier era stato al centro dei colloqui dello scorso giugno, a Bellinzona, fra il ministro degli esteri Ignazio Cassis e il segretario di Stato americano Mike Pompeo.
La SECO, insieme al Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti, verificherà che le operazioni si svolgano nel pieno rispetto del dovere di diligenza e trasmetterà alle autorità americane le indicazioni ricevute.
Dal maggio del 2018, dopo l'uscita di Washington dall'accordo sul nucleare iraniano e la reintroduzione di sanzioni, gli esportatori elvetici hanno avuto difficoltà sempre maggiori a fornire aiuti umanitari alla Repubblica islamica.
ATS/ARi





