A differenza di quanto accaduto per Erasmus+ (scambi di studenti) e Horizon 2020 (ricerca), prosegue la collaborazione fra l'UE e la Svizzera in materia d'asilo.
L’11 febbraio Bruxelles ha dato il suo via libera alla partecipazione elvetica a un nuovo ufficio europeo, denominato EASO. Le trattative in proposito si erano concluse già un anno fa. Manca ancora l’accordo dei rispettivi Parlamenti. La decisione è tecnica e non va messa in relazione al voto di due giorni prima sull'immigrazione di massa. Non va letta quindi come un segnale distensivo da parte dell'UE.
Inaugurato nel 2011 a Malta, lo European Asylum Support Office ha per missione principale il sostegno a quei paesi i cui sistemi di accoglienza di richiedenti sono particolarmente sotto pressione. Berna, in cambio di una partecipazione ai costi in funzione del suo PIL (circa 540'000 franchi nel 2014) avrà accesso ad informazioni sulle pratiche in vigore in altri Stati, alle analisi dei rischi e alle riunioni strategiche.
ATS/pon





