La consigliera federale Viola Amherd sostiene l’introduzione in Svizzera del "cell broadcast", il sistema in grado di inviare brevi messaggi d'allarme su tre righe a tutti i cellulari di una determinata area. Alla conferenza sulla Protezione civile svoltasi a Davos, a cui hanno partecipato esperti attivi nei vari settori operativi, la "ministra" della Difesa ha perorato giovedì in un videomessaggio l’utilità di tale soluzione. Francia e Italia l'hanno già, mentre Germania e Austria lo introdurranno nel 2022.
L'estate scorsa oltre 180 persone sono morte in Germania poiché non sono state avvisate in tempo dell'approssimarsi delle immense masse d'acqua che hanno provocato le inondazioni. Questa disgrazia ha destato impressione anche in Svizzera e ha fatto pensare al sistema di allerta nazionale, anch'esso lacunoso. Per questo motivo Viola Amherd, come anticipato da SRF, vuole trovare una soluzione subito.
A differenza dell'applicazione Alertswiss, che va scaricata e attivata dall’utente, i messaggi "cell broadcast" sono inviati senza eccezioni a chiunque abbia un telefono cellulare. Perciò il sostegno del Dipartimento della difesa, della popolazione e dello sport diventa prezioso e la consigliera federale è ben consapevole della bontà del sistema: "Siamo anche convinti che il cell broadcast sia una valida e importante aggiunta al nostro sistema d’allerta nazionale".
L'applicazione di tale soluzione non dovrebbe concretizzarsi così in fretta in Svizzera. Sandra Walker, responsabile delle comunicazioni presso l'Ufficio federale della protezione civile, ha spiegato che prima della sua introduzione serve una base legale. Senza contare che sono basilari due passaggi tecnici: un'interfaccia diretta con gli operatori telefonici e l'attivazione del "cell broadcast" sulle reti mobili.






