Il sistema di elezione del parlamento del canton Uri non è compatibile con la garanzia della libertà di voto e di elezione sancita dalla Costituzione federale: lo hanno sentenziato i giudici del Tribunale federale (TF).
La Corte ha accolto il ricorso presentato da otto cittadini contro la decisione del Governo urano di applicare il sistema maggioritario nei piccoli comuni che dispongono di uno o due seggi, mentre nei comuni più grandi, nei quali sono eletti almeno tre deputati, l'elezione è retta dal sistema proporzionale.
I giudici hanno constatato che in sei degli otto comuni nei quali è stato applicato il sistema proporzionale le liste dovevano raggiungere un quorum di oltre il 10% per ottenere un seggio. Al riguardo, il TF rammenta la propria giurisprudenza, secondo la quale i quorum di oltre il 10% non sono in linea di principio ammissibili, in quanto troppi suffragi restano senza effetti.
I cittadini autori del ricorso non hanno tuttavia chiesto di sospendere l'elezione del Gran consiglio svoltasi in febbraio.
ATS/SP





