In futuro, il canone radio-tv sarà uno solo e non ci sarà più distinzione tra quello per la radio e quello per la televisione. Non solo, l’importo dovrà essere pagato da quasi tutti i cittadini. Chi vorrà essere esentato dovrà chiederlo espressamente.
Dopo il Consiglio nazionale, anche gli Stati hanno approvato oggi, giovedì, con 25 voti contro 11 e 5 astenuti, la modifica della legge federale sulla radiotelevisione. La Camera dei cantoni ha anche respinto la proposta di alcuni senatori borghesi di stralciare il canone per le imprese.
Lo scopo della revisione, la cui entrata in vigore è prevista per il 2018, è quello di semplificare il sistema di riscossione, ritenuto troppo complicato. Visti i progressi tecnologici, con l’arrivo di smartphone, computer e tablet, è sempre più difficile vincolare l'obbligo di pagare il canone alla sola presenza di apparecchi di ricezione, ha sottolineato la ministra delle comunicazioni Doris Leuthard. Grazie all'aumento delle persone che verranno chiamate alla cassa, il Governo prevede di abbassare la tassa a 400 franchi annui.
ATS/bin/Radiogiornale






