È necessaria una maggiore supervisione delle armi da fuoco registrate in Svizzera. È di questo avviso la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale che oggi (martedì) ha sostenuto, con 13 voti contro 11, un’iniziativa parlamentare per l’istituzione di una banca dati centrale delle armi.
"La maggioranza della Commissione ritiene che con un rilevamento statistico si possa contribuire in modo preventivo alla sicurezza", si legge in un comunicato.
L’esigenza espressa dalla Commissione rimarca l’attuale impossibilità, da parte delle autorità competenti, di determinare quanti armi si trovino nelle economie domestiche a livello nazionale.
La minoranza della commissione ritiene tuttavia che i sistemi di controllo attualmente vigenti siano in grado di adempire ai loro compiti e ricorda che l’iniziativa violerebbe il federalismo, interferendo con l’autorità cantonale.
Il progetto sarà ora sottoposto per decisione alla Commissione omologa del Consiglio degli Stati.
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