Un immobile privato a pigione moderata - destinato a donne in difficoltà che non possono usufruire dell'aiuto sociale - è spesso la soluzione per uscire dalle difficoltà. "Ho presentato molte volte il mio dossier agli uffici cantonali ma non ero un caso prioritario. Sono una mamma sola ma lavoro a tempo pieno. Quindi non è una situazione precaria. Il problema è finanziario, io avevo comunque un tetto e quindi non ero prioritaria". La storia di Margoux è solo un esempio di rinascita avvenuta grazie a questa possibilità.
Infatti, è per aiutare donne come lei che 60 anni fa la dottoressa Renée Girod fondò l'associazione Les Vernets d'Arve e finanziò il progetto. Nel 1962, quando il primo edificio fu costruito, le donne non avevano diritto di voto, non potevano aprire un conto in banca né firmare un contratto. In caso di divorzio dipendevano dall'ex marito o dal padre.
"Abbiamo deciso di rimanere fedeli al principio fondatore. Le problematiche non sono sempre le stesse, ma per le donne ci sono sempre degli ostacoli", ha specificato Sheila Buemi Moore dell'associazione Les Vernets d'Arve.
Il quarto edificio è stato inaugurato da poco e conta 158 appartamenti mentre finora sono oltre 600 le donne che hanno ricevuto aiuto. Restano però ancora molti punti da affrontare, soprattutto per quello che concerne l'aspetto salariale.
"Ci sono molte donne pagate a ore, che non ricevono per forza gli aiuti sociali. Magari per ora basta loro, ma poi arrivate alla pensione non basta per nulla. Queste donne devono informarsi", ha concluso Sheila Buemi Moore.








