L’iniziativa popolare "A favore del servizio pubblico", in votazione il 5 giugno, è "fuorviante, pregiudica il servizio di base in tutte le regioni del paese e costerebbe miliardi ai contribuenti", secondo il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) e l’Associazione dei comuni svizzeri (ACS).
"Se comparata all’estero, la Confederazione possiede un servizio di base eccellente", ha affermato lunedì durante una conferenza stampa a Berna Isidor Baumann, consigliere agli Stati (PPD/UR) e presidente del SAB, prima di aggiungere che "non deve assolutamente accadere che il nostro affermato sistema di servizi di base venga distrutto da questa iniziativa" che Consiglio Federale e Parlamento raccomandano esplicitamente di bocciare.
L’iniziativa intende abolire il campo di manovra aziendale di Posta, Swisscom, FFS, indebolendo in tal modo il servizio pubblico, hanno più volte affermato le due organizzazioni, che sottolineano inoltre che l’erario statale si vedrebbe privato annualmente di miliardi di franchi in dividendi e imposte sugli utili, con la conseguenza che una voragine si aprirebbe nelle casse federali, cantonali e comunali.
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