Lo spettro della scarsità di vaccini usati nella medicina umana in Svizzera potrebbe materializzarsi. Per impedirlo, il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), ha ordinato la liberazione delle scorte obbligatorie.
Come si legge in un comunicato odierno dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE), il 15 luglio entrerà in vigore un'ordinanza in tal senso. Le aziende, obbligate a costituire e a gestire delle scorte obbligatorie, potranno quindi rilasciarle in parte sul mercato svizzero.
Colpiti dalla penuria, ad esempio, il vaccino quadruplo combinato per il richiamo dell'immunizzazione di base dei bambini (tra i quattro e i sette anni) contro la difterite, la pertosse e il vaccino contro la varicella.
Sono molteplici le cause della scarsità: l'elevata richiesta sul mercato globale di tali vaccini, la loro scarsa disponibilità e i vari trasferimenti di licenza che hanno interessato la Svizzera e dato luogo allo scioglimento delle relative scorte obbligatorie.

Farmaci col contagocce
Patti chiari 27.01.2023, 21:10






