Voltafaccia del Nazionale sull'obbligo di dichiarazione a posteriori la detenzione di vecchie armi da fuoco. Dopo averne approvato in settembre l'iscrizione nei registri cantonali, martedì i deputati sono ritornati sui loro passi respingendo la proposta.
La Camera del popolo ha dovuto rivotare in seguito all'accettazione di una mozione d'ordine presentata da Jakob Büchler (PPD/SG), presidente della società di tiro sangallese.
Chantal Galladé (PS/ZH), ricordando che l'obbligo di dichiarazione corrisponde a un auspicio di polizia e cantoni, ha affermato di non capire il motivo per il quale non si possa censire le armi in circolazione, dal momento che “in Svizzera registriamo ogni mucca e ogni libro presente nelle biblioteche”.
La questione non è comunque ancora chiusa. L’obbligo di dichiarare tutte le armi, infatti, potrebbe tornare presto sui banchi del Parlamento: il Consiglio federale dovrebbe presentare entro la fine dell'anno un progetto di revisione della legge in materia.
ATS/bin
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La corrispondenza da Berna di Roberto Chiesa
RSI Info 11.03.2014, 18:56







