Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha inaugurato lunedì a Rishon LeZion, in Israele, una strada che porta il nome di Paul Grüninger. Il comandante di polizia sangallese, deceduto nel 1972, rese possibile l’entrata illegale in Svizzera di centinaia di ebrei, in fuga dal nazismo. Per questo fu in seguito sospeso dalla carica e condannato per violazione del segreto d'ufficio e falsificazione di documenti.
“La politica migratoria restrittiva elvetica, soprattutto dal 1938 al 1942 -ha detto il ministro dell’economia- è uno dei capitoli più bui della nostra storia”. Per Grüninger prevalsero i valori etici e morali sui suoi obblighi professionali.
Per il sindaco della quarta città più grande di Israele, Dov Zur, è importante ricordare il coraggioso operato dello svizzero, soprattutto in un periodo in cui l’antisemitismo e i partiti di destra si stanno rafforzando.
ATS/sulma





