La rivendicazione per vacche con le corna continua, anche dopo la sconfitta in votazione popolare. L'associazione che ha promosso l’iniziativa – bocciata con il 55% dei voti lo scorso mese di novembre – ha ora un nuovo presidente. Domenica la comunità di interessi ha eletto l'architetto e grafico bernese Michael Gehret.

Michael "Michi" Gehret
Il futuro dell’associazione era incerto, dopo la decisione di ritirarsi di Armin Capaul – colui che durante la campagna è diventato, oltre che volto, anche anima e motore della lotta. “Ma un gruppo ha deciso di combattere ancora, forte anche del milione di cittadini che ha sostenuto il testo in votazione”, spiega Gehret ai microfoni della RSI.
A dire di no all'introduzione di sussidi per stimolare gli allevatori a non eliminare le corna ai loro animali, era stata anche la maggior parte dei contadini.
Centri urbani pro, comuni rurali contro
Armin Capaul
I dati dell’Ufficio federale di statistica hanno infatti dimostrato che i centri urbani si sono espressi a favore, mentre i comuni rurali erano contrari. La maggioranza degli svizzeri avrebbe votato "no" per evitare l'iscrizione nella Costituzione del sostegno.
La lotta dell'associazione non è finita. La conferma giunge dallo stesso Michael Gehret: "tenteremo di influenzare la Politica agricola 2022+ mirando più a leggi, ordinanze e altre pratiche". Il neo-presidente si immagina anche un nuovo marchio, che mostri al consumatore se il prodotto derivi da animali portatori di corna.




