Wolhusen, nel Canton Lucerna, ha ottenuto il riconoscimento di "amico dei bambini", attribuito dall'Unicef. In Svizzera sono una ventina i comuni che possono fregiarsi di una simile designazione. Nella lista figurano paesi molto piccoli, ma anche città come Berna e Ginevra, la maggior parte sono comuni svizzerotedeschi. Non vi figura nessun ticinese. Come mai? E in che cosa consiste questa certificazione?
"Non è una medaglia ma un percorso che permette al comune di vedere a che punto sta con l'inclusione dei bambini nella politica e nella vita cittadina", ha spiegato ai microfoni RSI Vera Pagnoni, mediatrice per il Ticino della sezione "Comune amico dei bambini dell'Unicef".
Vera Pagnoni, mediatrice di Unicef per il Ticino: "I bambini sono il futuro"
"In fondo i bambini sono il futuro - prosegue - ed è importantissimo che vengano coinvolti. L'iniziativa e permette alle istituzioni di migliorare certi processi tenendo conto di quelli che saranno i futuri cittadini. Non è Unicef che sceglie i comuni ma sono i comuni che possono candidarsi richiedendo di ricevere questa certificazione, e Unicef li accompagna in questo processo.
Vengono considerate la qualità di vita urbana, strutture sociali, tipo di strade...
Nessun comune ticinese ha ricevuto questo riconoscimento, ma Locarno ha fatto il primo passo, ovvero, spiega Pagnoni, "realizzare una 'radiografia' tramite la compilazione di un formulario molto preciso. Domande relative all'ambiente scolastico, qualità di vita urbana, strutture sociali, tipo di strade... Toccano ogni ambito della vita del comune. Il dossier viene poi valutato da una giuria che mette in luce i punti di forza e quelli dove c'è una possbilità di miglioramento. Il comune può poi decidere dove vuole puntare per ottenere la certificazione. Anche Bellinzona ci sta pensando, però è un lavoro che va fatto con le giuste risorse a diposizione. Nella capitale, infatti, c'è appena stata la fusione, dunque hanno deciso di lanciarsi appena sarà tutto più tranquillo".
Il sindaco di Wolhusen, che ha ottenuto il riconoscimento, ha detto che ora ci saranno più famiglie disposte a trasferirsi da noi, "sicuramente un impulso per i piccoli comuni perché dimostra che c'è una volontà politica di tenere dei bambini tra i cittadini", conclude Vera Pagnoni.
Scopri di più:
- Il sito dell'Unicef sull'iniziativa in Svizzera





