Un nigeriano di 47 anni residente a Zurigo è stato condannato lunedì a sette anni di prigione. La Corte suprema del Canton Zurigo l’ha riconosciuto colpevole di detenzione illegale e sequestro di minori.
Nell’ottobre 2011 l’uomo - un taxista - aveva portato nel suo paese i suoi due giovani figli - rispettivamente di tre e cinque anni - contro la volontà della loro madre. Il 47enne aveva poi lasciato i bambini alla sua famiglia ed era rientrato in Svizzera due settimane dopo.
A fine ottobre 2011, in seguito alla segnalazione fatta dalla madre dei bimbi - una 33enne nigeriana - l’uomo era stato interpellato dalla polizia. Fino ad oggi l’accusato ha rifiutato di autorizzare il ritorno dei suoi bambini in Svizzera appellandosi al diritto nigeriano secondo cui è unicamente il padre a poter decidere sulle sorti dei figli.
Per la procuratrice, l’accusato ha avuto un comportamento particolarmente egoista, crudele e impietoso. Se l’accusato non comincerà le pratiche per il ritorno dei due minorenni in Svizzera, la pena potrebbe essere rivista al rialzo.
ATS/CC



