"Il mio chiosco non disturba nessuno: è bello, fotografato dai turisti e dà lavoro a quattro famiglie. Non capisco perché si debba levare". Gaetano Prati non accetta la decisione della città di Zurigo che, per liberare la vista sul lungolago e "ripulirlo", vuole rimuovere i chioschi. Anche quello di Prati, famoso per le salsicce. (Ascolta l'intervista completa in fondo al testo)
Il chiosco di Gaetano Prati sul lungolago di Zurigo
"Qui non disturbo nessuno, lo spazio è ampio e la gente può passeggiare tranquillamente. Non è come a Roma dove i baracchini coprono i monumenti", spiega Prati ai microfoni della RSI, dopo aver spiegato le sue ragioni anche sulle pagine del Tages-Anzeiger.
"Mi cacciano dopo 32 anni, senza propormi una soluzione alternativa. A fine settembre 2016 scade il contratto, che non verrà rinnovato. Ma io ho lanciato una petizione e in due giorni ho già raccolto 700 firme ", racconta Prati, fiducioso.
Alba Chiara/Red. MM/M. Ang.





