Svizzera

Zurigo sfratta il bratwurst

La città vuole la vista libera sul lungolago e sposta i chioschi. Prati: "Qui da 32 anni, non me ne vado"

  • 27.11.2014, 11:14
  • 7 maggio, 12:14
Gaetano Prati ha aperto il suo chiosco 32 anni fa

Gaetano Prati ha aperto il suo chiosco 32 anni fa

"Il mio chiosco non disturba nessuno: è bello, fotografato dai turisti e dà lavoro a quattro famiglie. Non capisco perché si debba levare". Gaetano Prati non accetta la decisione della città di Zurigo che, per liberare la vista sul lungolago e "ripulirlo", vuole rimuovere i chioschi. Anche quello di Prati, famoso per le salsicce. (Ascolta l'intervista completa in fondo al testo)

Il chiosco di Gaetano Prati sul lungolago di Zurigo

Il chiosco di Gaetano Prati sul lungolago di Zurigo

"Qui non disturbo nessuno, lo spazio è ampio e la gente può passeggiare tranquillamente. Non è come a Roma dove i baracchini coprono i monumenti", spiega Prati ai microfoni della RSI, dopo aver spiegato le sue ragioni anche sulle pagine del Tages-Anzeiger.

"Mi cacciano dopo 32 anni, senza propormi una soluzione alternativa. A fine settembre 2016 scade il contratto, che non verrà rinnovato. Ma io ho lanciato una petizione e in due giorni ho già raccolto 700 firme ", racconta Prati, fiducioso.

Alba Chiara/Red. MM/M. Ang.

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