Ticino e Grigioni

È nata Swiss ePrix Lugano

L’Associazione dovrà portare il GP di auto elettriche in riva al Ceresio e sviluppare una eco-piattaforma

  • 28.08.2015, 16:13
  • Ieri, 14:41
Il sindaco di Lugano è membro fondatore dell'Associazione

Il sindaco di Lugano è membro fondatore dell'Associazione

  • ©Tipress

È stata fondata oggi, venerdì 28 agosto a Lugano l’Associazione Swiss ePrix Lugano, concepita con il duplice scopo di portare i bolidi della Formula E sulle rive del Ceresio e, soprattutto, di sviluppare una piattaforma di ricerca e sviluppo nell’ambito della mobilità ecologica. Intanto da mercoledì in città sono presenti diversi ingegneri specialisti in circuiti legati alla Federazione internazionale dell’Auto (FIA) per valutare la bozza di tracciato già elaborata e redigere un rapporto in merito che servirà per capire il grado di fattibilità della pista luganese.

Secondo Marco Borradori, sindaco di Lugano e membro cardine nella struttura direttiva dell’associazione, dove sono inseriti pure la SUPSI (forte del suo notevole know-how in materia) e il team Trulli di Formula E, Swiss ePrix permetterà inoltre di sostenere e sviluppare iniziative pubbliche e private nell’ambito della green mobility, oltre che cooperare con i settori accademici e scientifici nei progetti di energie ecologiche e promuovere attività e progetti tali da porre Lugano in rilievo come polo primario in quest’ambito “verde”.

Vero è che prima di pensare alla gara e agli altri aspetti legati alla neonata struttura, restano da soddisfare appieno le condizioni cardine necessarie per poter organizzare l’evento e cioè la modifica all’ordinanza del 1955 che vieta le corse motoristiche in circuito chiuso nel paese, un percorso idoneo vidimato dalla FIA e – terzo aspetto ma rilevante – la raccolta di fondi per dare vita alla corsa, anche mediante sponsoring, donazioni e sinergie economiche.

Michele Bertini, a capo del Dicastero Sport, ha ricordato dal canto suo che nell’organizzazione della gara fondamentale sarà l’aspetto della sicurezza. Un ambito che farà la differenza e su cui si sta lavorando alacremente al fine di garantire un circuito all’altezza delle monoposto in gara, in grado di superare allegramente i 220 Km/h con le doti d’accelerazione fulminee tipiche dei motori elettrici.

Dal canto suo, il responsabile delle finanze luganesi, Michele Foletti ha rimarcato come sia la corsa, sia la stessa Swiss ePrix possano servire traino per un rilancio economico, tecnico e di immagine su scala cantonale e non solo regionale, nell’ottica di creare centri di competenza nel settore delle tecnologie del futuro come la trazione elettrica.

EnCa

Dal Quotidiano:

CSI delle 18.00 del 28 agosto 2015; il servizio di Luigi Frasa

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