“I tempi sembrano piuttosto maturi perché questa scelta venisse fatta da parte dell’UDC ticinese, di contarsi un po’ da sola. La cosa non mi sorprende”: a parlare è Andrea Pilotti, politologo dell’Università di Losanna, ai microfoni del Radiogiornale della RSI.

Il politologo Andrea Pilotti
La destra ticinese si presenterà dunque divisa alle prossime elezioni cantonali. Per questo fronte si tratta di un azzardo. C’è il rischio di perdere uno dei due seggi d’area di cui dispone oggi in Governo?
“Non ritengo che sia un azzardo. Molto dipenderà dalle scelte fatte dal PLR, che tipo di lista metterà in campo, ma al momento attuale credo che l’UDC abbia fatto valutazioni che secondo me la mettono in una posizione di vantaggio per ambire a un seggio e difendere i rapporti di forza della destra ticinese”.
Va detto, qui passiamo al contesto svizzero, che l’UDC ha guadagnato terreno nelle 16 elezioni cantonali che si sono svolte finora in questa legislatura. Perde invece però molto spesso a livello di votazioni popolari, sconfitte che però non sembrano frenare l’UDC...
“Questa forse è una delle chiavi del successo dell’UDC. Questa campagna permanente che permette al partito comunque di profilarsi. Ed è vero che se in diverse votazioni i numeri sono contrari, non va dimenticato che comunque riesce molto spesso a mobilitare a sostegno delle proprie iniziative una parte di elettorato ben più ampia della propria forza elettorale. Questo è un aspetto che permette al partito democentrista di monetizzare anche nel caso di talune sconfitte nelle votazioni popolari”.
Il prossimo anno ci saranno in autunno anche le elezioni federali. I sondaggi danno l’UDC saldamente in vantaggio. Poco spazio, dunque, per le sorprese...
“Da qui alla prossima primavera e anche alle prossime federali ci possono essere anche degli elementi congiunturali difficilmente immaginabili oggi che possono favorire gli altri partiti a scapito dell’UDC. È vero però che in questo momento vi sono diversi elementi della congiuntura attuale che permettono all’UDC di profilarsi su tematiche che sono percepite da una parte importante dell’elettorato come tematiche prioritarie, esattamente come nel 2019 la questione climatica e anche la questione della parità di genere avevano permesso al PS, e ancor più ai Verdi, di profilarsi, di guadagnare anche in legittimità”.

Elezioni Ticino: l'UDC corre da sola
Il Quotidiano 23.06.2026, 19:00








